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Vendita di immobili degli enti morali

VENDITA DI IMMOBILI DEGLI ENTI MORALI: BANDO DA 35 MILIONI

Sessantadue immobili, tra residenziale, commerciale e terreni, per un valore stimato di circa 15 milioni di euro. Tra cui una villa storica con parco, a Firenze, dal valore stimato di 3 milioni. È questo lo stock in vendita con il nuovo bando pubblicato sul portale Entimorali.it, che raccoglie numerosi cespiti lasciati in eredità o ceduti tramite donazione ad associazioni non profit o enti religiosi, che ora li immettono sul mercato.

«Per aggiudicarsi gli immobili si partecipa a una gara. Ma non si tratta in alcun modo di una svendita legata a procedure giudiziarie, come avviene in Tribunale. Quasi sempre si tratta di pezzi in buono stato, non locati, che i vari enti hanno ricevuto come lascito, senza mai utilizzarli, e che ora decidono di valorizzare», spiegano da Entimorali.it.

Per partecipare occorre seguire le istruzioni descritte nel bando di gara, che scade il 28 maggio 2019. In linea generale, si invia una proposta in busta chiusa senza bisogno di cauzione. All’apertura delle buste vince l’offerta più alta. E solo in quel momento il potenziale acquirente, per ufficializzare l’offerta vittoriosa, invia un deposito cauzionale pari al 5% del totale. Per ogni immobile viene indicato un prezzo di riferimento, del tutto simile al valore di mercato.

«Ma questo valore è indicativo e ci viene comunicato dall’ente proprietario, non funziona come una sorta di base d’asta. Ogni partecipante può proporre quel che vuole». Entimorali.it funziona come portale di pubblicazione. Dal punto di vista commerciale, ogni immobile viene gestito da un’agenzia immobiliare, che viene indicata nella relativa scheda. Ed è quello il riferimento da contattare per visitare l’immobile. Come in una normale transazione, l’acquirente paga una provvigione del 3% più Iva all’intermediario.

Oltre alla villa a Firenze, tra i pezzi pregiati figura un locale commerciale a Roma, su tre piani, dal valore indicativo di 750mila euro, un villino sui castelli romani (540mila), un gruppo di appartamenti con vista sul Lago di Como, una porzione di villa storica a Pietrasanta (650mila). Ma ci sono anche lotti di terreno o mansarde a buon mercato.

Il bando, il 23esimo di questo genere, raccoglie un numero consistente di immobili già finiti nei bandi precedenti (l’ultimo si era chiuso a dicembre), più qualche nuovo ingresso. «Inevitabilmente anche queste compravendite seguono il trend di mercato. Quindici o venti anni fa si ottenevano grandi risultati. Adesso, in media, per ogni bando riusciamo a cedere una decina di pezzi», ammettono dal portale incaricato.

Da Unicef a Wwf, passando per Amnesty International, tra i soggetti venditori figurano le principali associazioni no profit, che tramite il portale assicurano l’assenza di rischi per chi compra. Nella maggior parte dei casi, gli immobili provengono da una eredità e dopo l’avvenuta vendita non possono essere sottoposti alla cosiddetta “azione di restituzione” su istanza di un parente prossimo. Nei rari casi di immobili, invece, che gli enti avevano ricevuto per donazione, l’ente venditore si impegna a stipulare una polizza assicurativa in favore dell’acquirente per metterlo al riparo da richieste successive.

Articolo tratto da Il Sole 24 Ore

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